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Malattie Infettive della Superficie Oculare


Le Congiuntiviti Allergiche

a cura di Andrea Leonardi

La prevalenza dei disturbi allergici è decisamente in aumento tanto che si pensa si sia almeno quintuplicato nell’arco di questo ultimo secolo. Si stima infatti che la percentuale di soggetti affetti da maliattia allergica sia il 15-20% della popolazione mondiale. La sintomatologia oculare nei soggetti allergici e’ presente nel 40-60% dei pazienti a seconda degli studi. Vale a dire che circa il 10% della popolazione generale presenta o ha sofferto di una forma di allergia oculare.

La congiuntivite allergica rappresenta una localizzazione della sindrome allergica. E’ spesso associata alla rinite o ad altre manifestazioni allergiche, ma puo’ presentarsi come unica o prevalente manifestazione di allergia. Si tratta di una patologia frequente e di quotidiano riscontro ambulatoriale con la cui diagnosi e gestione si deve confrontare non solo lo specialista oculista ma anche il medico di medicina generale, il pediatra, l’allergologo ed il farmacista. Il paziente affetto da congiuntivite si reca dallo specialista oculista solo nel 30%, dal medico di medicina generale nel 60% dei casi, dal pediatra nel 9% e da altri medici nella restante parte dei casi. Considerando le diverse aree geografiche, il numero di visite per congiuntiviti e’ sovrapponibile nel Nord e Sud Italia, e lievemente inferiore nel Centro con una prevalenza di numero di visite nel periodo primaverile (44%) rispetto all’estate (25%), l’inverno (18%) e l’autunno (13%). Pertanto si tratta di patologie presenti su tutto il territorio nazionale e non legate esclusivamente al periodo primaverile e quindi ai pollini, ma anche di forme ricorrenti, perenni o croniche.

La patogenesi delle congiuntiviti allergiche stagionali e perenni si configura seconda una classica reazione IgE-mediata nella quale l’attivazione specifica dei mastociti determina la liberazione dell’istamina e degli altri mediatori neoformati e preformati ed alla quale segue una reazione infiammatoria tardiva legata alla espressione di chemochine, citochine e molecole di adesione che inducono l’infiltrazione nel tessuto di cellule infiammatorie. Alcune reazioni congiuntivali risultano clinicamente simili alle forme allergiche ma sarebbero conseguenti a meccanismi non IgE-mediati e di difficile individuazione patogenetica. Queste reazioni vengono definite pseudoallergiche e devono essere distinte dalle forme allergiche specifiche.

Il riconoscimento delle caratteristiche cliniche tipiche di ciascuna entita’ oculare da parte dello specialista dovrebbe indirizzare la diagnosi e quindi la terapia.

 

fig.1 fig.2